Sicuramente le forze di
polizia, che hanno come compito d'istituto anche il controllo su questa
tipologia di traffico, non hanno bisogno di consigli perché sanno perfettamente
cosa fare. Ma può capitare che furgoni pieni di cuccioli siano fermati
occasionalmente anche da altri organismi di controllo, che si imbattono in
questo genere di problematica per la prima volta.
Per questo motivo ci sentiamo di
fornire qualche indicazione utile per poter eseguire dei controlli efficaci e
che possano essere utili sia per chi li pratica, sia per gli animali
trasportati.
Cosa fare quando si controlla un
trasporto di cuccioli o una mostra del cucciolo:
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Controllare che il mezzo
sia abilitato al trasporto di animali con iscrizione sulla carta di
circolazione e, in caso di mezzo italiano, sia provvisto di autorizzazione ASL
con specifica della tipologia di animali per i quali è abilitato; |
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Verificare che gli
animali ospitati all'interno del furgone siano collocati correttamente in
gabbie che garantiscano loro la possibilità di mantenere la posizione eretta,
di girarsi su loro stessi, di potersi coricare senza problemi in presenza di
più soggetti: se così non fosse sussiste il reato di
maltrattamento di
animali sanzionato dall'articolo 727 C.P. ; |
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Controllare che ogni
gabbia di stabulazione sia dotata di acqua, anche in contenitori appositi tipo
i beverini per i conigli, con sfera terminale che rilascia acqua solo se
alzata con la lingua. La mancanza di cibo per un breve periodo, tranne che per
i cani molto giovani e di tagli molto piccola (pinscher, chihuahua, etc.), può
essere tollerata, la mancanza di acqua rientra nei maltrattamenti. A questo
proposito verificare che all'interno del furgone ci sia una tanica d'acqua per
le necessità degli animali. La mancanza di abbeveratoi e di acqua sul mezzo è
utile per contestare il
maltrattamento di animali
(vedi
legge 189/2004); |
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Verificare che tutti gli
animali siano dotati di un passaporto conforme al modello comunitario, che
deve riportare il microchip dell'animale, la razza, il sesso, l'età, la
vaccinazione antirabbica, che deve essere fatta almeno 3 mesi e 21 giorni
prima della partenza e le altre indicazioni previste dalla
normativa vigente; |
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Diffidare sempre quando
i passaporti sono tutti relativi a cuccioli nati lo stesso giorno o a
distanza di uno o due giorni uno dall'altro: questo è già un fatto
indicativo che qualcosa potrebbe non andare nell'età dei cani. Anche se i
passaporti sono stati realizzato in uno stato comunitario e non in Italia, al
momento in cui vengono usati per dimostrare la correttezza dell'importazione i
trasportatori commettono un reato; |
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Le indicazioni delle
vaccinazioni riportate sul passaporto devono essere corredate di sticker
adesivo del farmaco impiegato per le vaccinazioni. In caso di assenza dello
sticker deve essere indicato almeno il numero del lotto del prodotto e la
data di scadenza. Spesso l'assenza della fustella adesiva è un indicatore
di una possibile mancata vaccinazione, specie; |
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Assicurarsi che il
microchip sia effettivamente impiantato sull'animale e non sia, invece,
incollato in mezzo al pelo, nella regione del collo. Molti trafficanti per
superare i controlli incollano infatti i microchip per poterli poi togliere
agevolmente a destino, innestare chip del nostro paese e rivendere i cani come
italiani; |
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Cercare di far
controllare l'età dei cani da un veterinario perché potrebbe essere che l'età
dichiarata sui passaporti sia volutamente iinalzata rispetto alla realtà: spesso viaggiano cani
che hanno meno di 60 giorni,
contro i 3 mesi e 21 giorni obbligatori di legge . Fate anche controllare lo stato
complessivo degli animali, la loro idratazione, la presenza di animali affetti
da patologie (che non possono essere trasportati) e, anche in questo caso,
il riscontro di uno o più di queste situazioni è condizione per eseguire un
sequestro penale del carico di cuccioli e del mezzo di trasporto; |
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Ove possibile eseguire
con un veterinario prelievi di sangue da inviare agli
istituti zooprofilattici autorizzati per verificare l'effettiva
vaccinazione contro la rabbia, che molto spesso è dichiarata nel passaporto ma
non risulta poi ai test anticorpali; |
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Verificare che il
trasportatore abbia una copia del modello "TRACES" che attesta la provenienza
degli animali e riporta tutti i passaporti degli animali e il loro numero
complessivo, oltre la targa del mezzo e l'ora di partenza da paese
comunitario; |
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Eseguire ove possibile
una completa e minuziosa perquisizione del mezzo di trasporto, sia per la
ricerca di documentazione inerente al carico sia per reperire documentazione
contraffatta, farmaci non consentiti, sostanze immunizzanti, vaccini, sostanze
stupefacenti; |
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In caso di difformità di
uno o più elementi rispetto a quanto dichiarato procedere al sequestro
probatorio del carico o, se presente un ufficiale di P.G., al sequestro
preventivo onde evitare la commissione di ulteriori reati quali la frode in
commercio e la truffa; |
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Se il trasporto di
cuccioli avviene utilizzando una macchina e gli animali sono confinati in un
baule chiuso di un'autovettura a tre volumi, non comunicante con l'abitacolo,
gli animali sono comunque sequestrabili per violazione dell'articolo
727 C.P., essendoci
sentenze della Corte di Cassazione che stabiliscono essere maltrattamento
trasportare gli animali nel bagagliaio. |